Tuesday, March 20, 2007

LaRepubblica di Milano

Tuesday, March 13, 2007


Prima nazionale


Orbata
Appunti di sopravvivenza al femminile
di e con
Barbara Toma

un itineraio sulla ricerca della propria identità e femminilità ,
del rapporto con la solitudine, della voglia di sopravvivere

produzione robabramata e PiM Spazio Scenico

disegno e realizzazione luci
Davide Arsenio
costumi
Lucia Lapolla e Barbara Toma
scene
Barbara Toma e Davide Arsenio

dal 15 al 20 marzo
ore 21
pim spazio scenico milano



inoltre!

16-18 Marzo 2007

Da soli è tutta un'altra storia..
Seminario intensivo di danza con Barbara Toma sul lavoro di creazione di assoli (solo work)

Aperto a tutti coloro interessati alla creazione e alla sperimentazione coreografica

Gli allievi verranno prima introdotti al metodo di lavoro della coreografa, partendo dalla sua ultima creazione, l'assolo, intitolato: ORBATA(che debutterà al PiM Spazio Scenico proprio nei giorni precedenti al seminario).
Il lavoro sarà poi incentrato sullo sviluppo delle personali scelte e ricerche di ognuno degli allievi.
Le giornate di lavoro saranno divise in 2 parti, una parte di riscaldamento e lavoro collettivo,
e una seconda parte di lavoro individuale seguiti da Barbara Toma.

E' necessario presentarsi il primo giorno muniti di un piccolo assolo
(o anche appunti, disegni, testi, altro..) sul quale si desidera lavorare..


Date e orari:
Da venerdì¬ 16 a Domanica 18 Marzo 2007 dalle 10 alle 15. Totale 15 ore
Termine iscrizioni: Giovedì¬ 16 Marzo 2007.
Costo: euro120 a partecipante
Modalità di pagamento: 20euro all'iscrizione; saldo Venerdi 16 Marzo 2007.
Sede del laboratorio: PiM Spazio Scenico- Via Tertulliano 70-20137 Milano
Info e iscrizioni: Tel. 02.55196240 info@pimspazioscenico.it

Saturday, March 10, 2007



io sono il sole d'estate


la neve d'inverno


e la goccia che fa traboccare la primavera.


tocca a te

:-)

Friday, March 09, 2007

la mia amica milena mi ha regalato una poesia..


Svegliati.
Il giorno ti chiama
alla tua vita: il tuo dovere.
A nient’altro che a vivere.
Strappa ormai alla notte
negatrice e all’ombra
che lo celava, quel corpo
di cui è in attesa, sommessa,
la luce nell’alba.
In piedi, afferma la retta
volontà semplice d’essere
pura vergine verticale.
Senti il tuo corpo.
Freddo, caldo? Lo dirà
il tuo sangue contro la neve
da dietro la finestra;
lo dirà
il colore sulle tue guance.
E guarda il mondo. E riposa
Senz’altro impegno che aggiungere
la tua perfezione a un’altro giorno.
Il tuo compito
è sollevare la tua vita,
giocare con lei, lanciarla
come voce alle nubi,
a riafferrare le luci
che ci hanno lasciato.
Questo è il tuo destino: viverti.
Non devi fare nulla.
La tua opera sei tu, niente altro.
Pedro Salinas

dalla raccolta di poesie “La voce a te dovuta”