Friday, April 27, 2007
Wednesday, April 25, 2007
Friday, April 20, 2007
Tuesday, April 17, 2007

è strano
come sia cosi maledettamente facile e atuomatico
immginare un lugo dove incontrare .sentire .toccare
la persona che desideri..
è cosi facile che diventa difficile riuscire a farne a meno..
ti ritrovi a sognare ad occhi aperti in qualunque situazione
stesa al sole sull'erba o in piedi nell'autobus
in fila alle poste o seduta davanti al pc
mentre cucini
mentre cammini
prima di dormire..
rifugio ideale
l'immaginario
l'inesistente
perfetto e pericoloso
perchè più ti rechi in quel luogo
più ti allontani dalla realtà
e la persona che desideri alla fine non ha più molto in comune con quella che sei abituato ad incontrare ed amare nella fantasia..
strano..
insopportabile e bellissima sensazione di stupidità .perdita di tempo.perdita di lucidità.perdita di concentrazione...
invece
com'è difficile riuscire a risentire con l'immaginazione la voce dei morti
impossibile riuscire ad incontrarli
i morti non abitano un luogo immaginario
i morti abitano in noi
e toccarli significherebbe trapassarsi il torace e toccare con le dita gli organi
i morti non si possono sognare ad occhi aperti
a volte , quando lo decidono loro, ti vengono a trovare..
di solito quando meno te l'aspetti
ma per quanto tu possa cercare di ritrovarli
immaginare di essere altrove insieme.. è impossibile
perchè i morti sono dentro
abitano il nostro corpo
si nutrono del nostro stesso cibo
ridono e piangono in noi
si tuffano nelle vene ,si fanno un giro scivolando su e giù per il nostro corpo trasportati dalla corrente
corrono nel labirinto del cervello, si affacciano dalle orecchie..
spingono le lacrime fuori
spiano da dietro il nervo ottico
scavano scavano scavano profondi rifugi nelle ossa del torace
si arrampicano su per le costole
e poi stanchi
vanno a dormire sul diaframma
a volte ci danno degli impulsi elettrici
ci fanno il solletico
ci accarezzano il volto da sotto la pelle
ci mettono sugli attenti..
ma incontrarli..
no
non è possibile
non è più possibile
nè ora
nè mai
nè qui,nè in quel luogo fantastico
dove si incontrano tutti gli innamorati..
i morti non ti fanno sentrie le farfalle nello stomaco
non ti fanno aspettare una telefonata
non ti dicono frasi d'amore
i morti
ti sussurrano segreti
ti inondano di malinconia
ti gelano il cuore
i morti
ti lasciano legata alla realtà
come sia cosi maledettamente facile e atuomatico
immginare un lugo dove incontrare .sentire .toccare
la persona che desideri..
è cosi facile che diventa difficile riuscire a farne a meno..
ti ritrovi a sognare ad occhi aperti in qualunque situazione
stesa al sole sull'erba o in piedi nell'autobus
in fila alle poste o seduta davanti al pc
mentre cucini
mentre cammini
prima di dormire..
rifugio ideale
l'immaginario
l'inesistente
perfetto e pericoloso
perchè più ti rechi in quel luogo
più ti allontani dalla realtà
e la persona che desideri alla fine non ha più molto in comune con quella che sei abituato ad incontrare ed amare nella fantasia..
strano..
insopportabile e bellissima sensazione di stupidità .perdita di tempo.perdita di lucidità.perdita di concentrazione...
invece
com'è difficile riuscire a risentire con l'immaginazione la voce dei morti
impossibile riuscire ad incontrarli
i morti non abitano un luogo immaginario
i morti abitano in noi
e toccarli significherebbe trapassarsi il torace e toccare con le dita gli organi
i morti non si possono sognare ad occhi aperti
a volte , quando lo decidono loro, ti vengono a trovare..
di solito quando meno te l'aspetti
ma per quanto tu possa cercare di ritrovarli
immaginare di essere altrove insieme.. è impossibile
perchè i morti sono dentro
abitano il nostro corpo
si nutrono del nostro stesso cibo
ridono e piangono in noi
si tuffano nelle vene ,si fanno un giro scivolando su e giù per il nostro corpo trasportati dalla corrente
corrono nel labirinto del cervello, si affacciano dalle orecchie..
spingono le lacrime fuori
spiano da dietro il nervo ottico
scavano scavano scavano profondi rifugi nelle ossa del torace
si arrampicano su per le costole
e poi stanchi
vanno a dormire sul diaframma
a volte ci danno degli impulsi elettrici
ci fanno il solletico
ci accarezzano il volto da sotto la pelle
ci mettono sugli attenti..
ma incontrarli..
no
non è possibile
non è più possibile
nè ora
nè mai
nè qui,nè in quel luogo fantastico
dove si incontrano tutti gli innamorati..
i morti non ti fanno sentrie le farfalle nello stomaco
non ti fanno aspettare una telefonata
non ti dicono frasi d'amore
i morti
ti sussurrano segreti
ti inondano di malinconia
ti gelano il cuore
i morti
ti lasciano legata alla realtà
Wednesday, April 11, 2007
svegliatevi bimbe-è primavera!

Ed eccolo infine
il trionfo della primavera!
come diceva quella canzone d'altri tempi...?
"..odio l'estate.."
bèh..io un pò odio la primavera
come tutte le cose che mi attraggono e che amo..
il sole, la pelle che si scopre, i nuovi amori che sbocciano, i prati verdi, i fiori
la malinconia torna ad avvolgermi
e a riempirmi
unico rifugio:la poesia
"vento leggero che parli
con voci di foglie
che apri i germogli
e li fai trepidare
nella primavera.
Vento che asciughi i panni, bianchi
come visi di bambini,
e a volte con dolcezza il sudore della fronte,
fà che la mia morte
sia liscia, serena
come il tuo respiro."
dal
CANZONIERE DELLA MORTE
Salvatore Toma
il trionfo della primavera!
come diceva quella canzone d'altri tempi...?
"..odio l'estate.."
bèh..io un pò odio la primavera
come tutte le cose che mi attraggono e che amo..
il sole, la pelle che si scopre, i nuovi amori che sbocciano, i prati verdi, i fiori
la malinconia torna ad avvolgermi
e a riempirmi
unico rifugio:la poesia
"vento leggero che parli
con voci di foglie
che apri i germogli
e li fai trepidare
nella primavera.
Vento che asciughi i panni, bianchi
come visi di bambini,
e a volte con dolcezza il sudore della fronte,
fà che la mia morte
sia liscia, serena
come il tuo respiro."
dal
CANZONIERE DELLA MORTE
Salvatore Toma




