Thursday, May 03, 2007

Finalmente la danza contemporanea Itlaiana ha una voce!


è nato il
"
TAVOLO NAZIONALE DEI COORDINAMENTI E DELLE RETI REGIONALI DELLA DANZA CONTEMPORANEA"


il 29 Aprile, presso la cappella Orsini, a Roma, in occasione delle Giornata mondiale della Danza, ha avuto lugo la conferenza di presentazione del tavolo nazionale dei coordinamenti e delle reti regionali della danza contemporanea alla presenza di rappresentanti politici, sindacali e del mondo della cultura.
L'incontro si è aperto con l'intervento di Giovanna Velardi, che ha velocemente illustrato il percorso che ha portato alla costituzione del tavolo nazionale.Ha fatto poi seguito la lettura del documento elaborato dai 12 rappresentanti delle 12 realtà regionali che lo costituiscono.
in seguito sono intervenuti:

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITà CULTURALI
commissario della commissione consultiva danza
Luciano Mendolesi
ASSESSORATO ALLE èPOLITICHE CULTURALI REGIONE LAZIO
G. Rodano
CO-DIREZIONE FESTIVAL DI SANTARCANGELO
Paolo Ruffini
SINDACATI
silvano conti(segreteria nazionale LSC-CGIL) Natale rossi (consiglio presidenza Unsa-UIL)
UNIVERSITA' ROMA TRE
prof. guido Traversa (bioetica Roma tre)
il susseguirsi degli interventi ha messo in evidenza la assoluta novità che un'aggregazione di questo tipo viene a costituire nel panorama dello spettacolo Italiano, sia per il forte radicamento territoriale, sia per la notevole consistenza numerica.
Il tavolo delle reti e dei coordinamneti regionali della danza contemporanea fin dalla sua costituzione è infatti l'organismo più rappresentativo della danza in Italia. Ad oggi riunisce i raggruppamenti di 12 regioni:Piemonte, Lombardia,Trentino, Veneto,Liguria, Emilia Romagna,Toscana, Umbria,Lazio,Puglia,Sardegna e Sicilia e rappresenta oltre 130 soggetti tra compagnie, coreografi, danzatori e operatori del settore, riunitisi con lo scopo di stabilire un dialogo serio, costruttivo e continuativo con le istituzioni riguardo alle normative che regolamentano lo spettacolo dal vivo in Italia.
Il documento di cui è stata data lettura si fonda sulla premessa che oggi i problemi dello spettacolo non siano dovuti essenzialmente alla grave carenza di risorse, ma che siamo invece in presenza di una crisi di sistema e propone quindi un radicale ripensamento di tutto il meccanismo legislativo.
Il documento si è concluso con una proposta che individua tre punti cardine:
1.
approvazione di una normativa unica (senza clausule di tutela per alcun settore) che regoli tutte le attività performative dalla lirica, alla musica, alla prosa, alla danza, alle forme performative ibride, alle arti mediali.

2.
Intervento dello stato SOLO a sostegno:1)della creazione artistica contemporanea 2)della conservazione del patrimonio artistico del passato.

3.
creazione di una rete capillare di nuovi spazi polifunzionali per la performatività e l'arte contemporanea con vocazione produttiva, didattica e di programmazione con un forte radicamento territoriale che siano anche centri di aggregazione sociale.


Pur non entrando nel merito i relatori hanno segnalato l'assoluta necessità di regolamentare la formazione e di attivare un'efficente supporto alla diffusione delle opere all'estero.

Il documento è stato accolto molto positivamente da un pubblico numeroso e molto partecipe e dai relatori, che hanno più volte sottolineato la novità della proposta e la sua potenziale forza in questo particolare momento politico, caratterizzato da una forte volontà riformatrice.
In particolare è stata condivisa la necessità di affrontare il problema dello spettacolo dal vivo nel suo complesso, con un approccio che non contempli più confini di genere, in quanto non più in grado di rappresentare la realtà artistica odierna.Più volte inoltre è stata evidenziata la necessità che questi contenuti, largamente condivisi dai presenti, diventino oggetto di un confronto diretto e continuativo con le istituzioni.

per informazioni:

tnazionale@gmail.com
www.danseblog.blogspot.com